
IL CASALE BOCCA DI LEONE
La prima strada a sinistra, via Monte di Bucca Lione, conduce
al Casale Bocca di Leone, un piccolo complesso abbastanza
eterogeneo di cui una torretta medievale si rivela il fulcro
eccentrico.
Nelle rappresentazioni catastali del XVII secolo, il casale di
Bocca di Leone emergeva, fiancheggiato da una torre, con ampia
facciata a due piani e un bell’ingresso arcuato, ma oggi,
rimodernato completamente e con soluzioni forse incongrue,
appare spoglio della sua dignità antica, inoltre violata da
un’ingombrante e radente bretella autostradale. Sul lato
orientale di questo impianto edilizio, laddove via Monte Bucca
Lione cessa di essere pubblica strada, domina ancora la
vaccheria che Gaetano Presutti realizzò nel 1900 ristrutturando
e ampliando l’antico fienile. Con una struttura allungata che va
a saldarsi in asse a un corpo più antico dalle pareti a scarpa e
aperture strombate, l’edificio presenta, nell’interno, un solaio
di travetti di ferro e volticine di mattone pieno; il pavimento,
di cemento, è attraversato centralmente da piccole rotaie per la
corsa dei vagoncini “decauville” che trasportavano il “concime”
in uno spazio attrezzato del cortile esterno. Inoltre, addossate
alle pareti maiolicate, ci sono ancora le mangiatoie,
sufficienti ai più di cinquanta capi di bestiame ospitati in
questa stalla “moderna” che, con porte e finestre, doveva essere
ben areata e ventilata. Mentre l’antica vaccheria, in totale
abbandono, rischia di fatto una riconversione d’uso in
discarica, gli altri edifici “dell’Azienda Presutti,
visibilmente in migliore stato, risultano rimodernati e
ristrutturati in abitazioni provate che si dispongono intorno ad
un villino a due piani, con una piccola loggia in aggetto tra
bifore, sulla cui sommità si intravede, inglobata, la piccola
torre medievale con merlatura ghibellina.