Anticamente si chiamava " Cervaretto" per una riserva di cervi che andava dalla Collatina all'Aniene
Nel 1585 fu degli Sforza che nel 1616 la vendettero a Papiro Alvari. Alla morte di questi fu comprata all'asta dal cardinale Scipione Borghese nel 1628. Prima che vi sorgesse il palazzo fu anche prigione. Probabilmente fu la prigione di Beatrice cenci che morì sul patibolo nel 1599.Nel 1835 la tenuta venne incorporata nel nuovo fedecommisso Salviati
L'odierno casale ha struttura a corte interna con corpo centrale abitato e ben conservato da cui si accede, tramite un vestibolo voltato a crociera, al cortile interno circondato da tre lati dalle semplici fabbriche di fienile e della stalla
Il palazzetto signorile, costruito con le antichità trovate sul luogo è una robusta costruzione del XVII secolo sostenuta da contrafforti e muraglie
con portone bugnato sovrastato dallo stemma della famiglia e finestre con cornici in tufo su due piani, marcati orizzontalmente per tutta la facciata da due listelli in tufo.
La torre a pianta rettangolare, scandita nei suoi 30 metri di altezza, da feritoie e fori coronate da una merlatura guelfa, è databile al secolo XIII . Sul lato S.O. accanto ad una finestrella murata si nota una latrina aggettante.
doveva avere funzioni di giurisdizione e di vedetta , come suggeriscono alcuni anelli marmorei che dovevano sostenere le fiaccole per le segnalazioni luminosi.