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Associazione Sportiva Dilettantistica
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"Queste parole (quelle della lapide, ndr) sono scritte sulla lapide che si trova alla borgata Tiburtina, là dove, una madre romana aveva rivendicato quel pane che i tedeschi invasori negavano ai suoi figli. Essa rimane a ricordo perenne del contributo dato dalle donne di Roma alla lotta contro i tedeschi. Nella primavera del '44 la situazione alimentare a Roma si fa sempre più precaria per la difficoltà di trovare il necessario; la decisione tedesca di ridurre la razione giornaliera pro capite di pane da 150 a 100 grammi, induce le donne ad organizzarsi e a manifestare davanti ai forni. [...] Durante una di queste manifestazioni al quartiere Tiburtino III, cadde, uccisa dai colpi di fucile mitragliatore dei militi della PAI, Caterina Martinelli, madre di sette bambini. Il sacrificio non fu vano. Nel mese di maggio, per attenuare il clima di impopolarità contro i restrittivi provvedimenti alimentari, che avevano prodotto le manifestazioni delle donne davanti ai forni, le autorità nazifasciste decidono alcune distribuzioni straordinarie di generi alimentari di prima necessità [...]. Radio Londra in un comunicato elogiò l'operato delle donne romane |
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