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Associazione Sportiva Dilettantistica
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Casa di Pasolini a Rebibbia La storia si svolge nella Roma del 1946. I protagonisti sono degli adolescenti appartenenti ad un basso ceto sociale che cercano il metallo nell'immondizia e lo rivendono per guadagnare poche lire.Il Riccetto, questo è il nome di uno dei ragazzi, dopo aver racimolato del denaro affitta una barca e con gli amici fa il bagno nel Tevere. La scuola che ospita gli sfrattati crolla, investe e uccide Marcello, un amico del protagonista.Dopo qualche tempo il Riccetto e un amico trovano un semplice impiego, con furbizia ottengono del denaro, comprano degli abiti nuovi e, mentre passeggiano, incontrano dei compagni. Vengono derubati e scippano una signora. Fanno amicizia con Amerigo, un loro coetaneo malvivente, e questi li porta in una bisca dove i tre perdono i soldi fino a quando il Riccetto scappa via e, subito dopo, arriva la polizia. Il protagonista incontra dei ragazzi e si unisce a loro. Amerigo intanto è morto. Il Riccetto e il Lenzetta s’imbattono in un vecchio che presenta loro le proprie figlie. Il ragazzo dai capelli ricci inizia a lavorare, si fidanza, ma un giorno viene arrestato per un crimine che non ha commesso.Dopo tre anni i giovani si rincontrano al fiume, dove fanno il bagno. Segue un estratto di vita nella casa di Alduccio: le vicissitudini della madre, del padre e della sorella; la passeggiata di Alduccio e del Begalone per le vie di Roma la vista di due ragazze, un bagno nella fontana e l'avvistamento del Riccetto.Durante l'ennesimo bagno nell'Aniene si rivedono un po’ tutti i personaggi del libro e un incidente uccide il piccolo Genesio. L'operaIl libro racconta le vicende, nel corso di qualche anno, di alcuni ragazzi appartenenti al sottoproletariato romano. Anche il periodo storico, d'altronde, non è privo di significato nel contesto del libro: la storia, infatti, si svolge nell'immediato dopoguerra, quando la miseria era più tiranna che mai. In questo ambiente è facile comprendere come mai i ragazzi protagonisti del libro siano allo sbando più totale: le famiglie non costituiscono punti di riferimento, né sono valori e spesso sono costituite da padri ubriaconi e violenti, madri sottomesse e fratelli molte volte avanzi di galera; le scuole, presenti come edifici, ma non in funzione, sono destinate ad accogliere sfrattati e sfollati.Nel libro Pier Paolo Pasolini sfrutta le semplici azioni di una piccola parte di giovani rispetto a tutta Roma e a tutta l'Italia intera per narrare, in verità, il degrado sociale che aveva colpito tutto il Paese dopo il conflitto. Lo si evince passo dopo passo quando il Riccetto e i compagni rovistano nell'immondizia e cercano pezzi di metallo da vendere, poi, al rigattiere; o quando, non trovando nulla, rompono persino le tubature per ricavarne del piombo. I "Ragazzi di vita" s’ingegnano anche in piccoli furti e rapine, come quando il Riccetto e il Lenzetta derubano in un autobus un'anziana signora. Non è raro, inoltre, che essi frequentino delle prostitute, a volte anche incinte che, disperate, si concedono per mantenere la famiglia.I protagonisti si organizzano in vere e proprie bande, con le quali scorrazzano per i quartieri poveri della città e fanno "caciara", ovvero giocano, gridano e si divertono; sembra quasi che non abbiano casa e il loro nemico quotidiano sia la noia; infatti non è da escludere che molti dei ragazzi che hanno partecipato al funerale di Amerigo lo abbiano fatto non tanto per affetto nei confronti del defunto o per sentimento religioso o per dovere morale, quanto, più probabile, per fare qualcosa di diverso ed ammazzare il tempo. |
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